Siamo un gruppo di persone di Medicina, in provincia di Bologna, che nel 2011 hanno avuto l’idea di realizzare una t-shirt con protagonista la Cipolla, ortaggio indispensabile in cucina, nonostante il suo potere di far piangere i cuochi, e fiore all’occhiello della nostra produzione agricola con il marchio “Cipolla Tipica di Medicina”. L’immagine della Cipolla era accompagnata dalla scritta ironica “Cipolla… mi”. La t-shirt non era fine a se stessa, la sua vendita aveva lo scopo di finanziare la realizzazione di opere che sarebbero andate a beneficio di tutta la Comunità Medicinese.

Il successo della prima iniziativa ci ha spronato a replicarla negli anni successivi e così, dal 2011 al 2018, le magliette griffate “Cipolla… mi” sono diventate un appuntamento fisso per gli abitanti di Medicina e hanno contribuito a regalare alla città cose di cui aveva bisogno, come arredi urbani e arredi per le scuole, o defibrillatori destinati alle società sportive, ma anche ad aiutare cause importanti, come il recupero del Teatro di Pieve di Cento, colpito dal terremoto, e il Progetto “Medicina Cardioprotetta”.

Non ci siamo mai fermati: ogni anno abbiamo rinnovato la grafica della t-shirt e abbiamo scelto una diversa causa da sostenere.

Nel 2018, a otto anni di distanza dalla prima t-shirt, abbiamo rilanciato la nostra missione a partire da un restyling del marchio, elegante e contemporaneo, e dal web. La nostra ambizione è quella di portare “Cipollami” oltre i confini locali, con un progetto di fashion merchandising dal posizionamento coraggioso: andare sempre oltre l’apparenza.

“Cipollami” è un invito a non fermarsi alla superficie. Delle persone e delle idee. Nell’epoca degli hashtag che semplificano e appiattiscono il mondo, ci rivolgiamo a chi non ha paura di giocare con il proprio lato leggero e di far scoprire allo stesso tempo il proprio lato più profondo, schierandosi al fianco di cause meritevoli e importanti iniziative di responsabilità sociale. Un messaggio che vuole essere condiviso, sostenuto e indossato da tutti, senza distinzioni. Perché un capo d’abbigliamento non è che uno dei tanti strati che avvolgono la personalità di ciascuno di noi.